Tossina Botulinica

Botox

L’utilizzo della tossina botulinica per la correzione delle rughe del viso sta guadagnando sempre maggiori consensi sia da parte dei pazienti che dei medici estetici, in quanto terapia efficace e sicura , dotata di un eccellente indice terapeutico e priva di pericolosi effetti collaterali permanenti.

Essa è una proteina prodotta dal Clostridium Botulinum ed ha un’azione miorilassante, poiché in grado di impedire l’interazione tra acetilcolina e recettori della giunzione neuromuscolare, e di indurre, quindi, un completo rilassamento muscolare.
Il suo uso in medicina risale agli anni 70 mentre l’intuizione sulla possibilità di un suo uso cosmetico nel miglioramento estetico del viso invecchiato e nell’eliminazione non chirurgica delle rughe risale alla fine degli anni 80.

Le principali indicazioni e sedi di utilizzo cosmetico di BTX-A nella mimica facciale, sono:
Fronte: rughe orizzontali lineari
Area perioculare:  zampe di gallina
Glabella: rughe verticali tra le sopracciglia

L’effetto del trattamento, si raggiunge nel giro di 3-7 giorni, per una durata in media di 5- 6 mesi e con un efficacia apparentemente maggiore nei soggetti di 30 – 55 anni, nei quali le rughe sono dovute più all’iperattività muscolare sottostante che alla perdita di elasticità dermica.
Va sottolineato che la terapia con BTX-A è di routine associabile, in tempi contestuali o sequenziali, ad altre metodiche, per esempio fillers, laser, peeling. Etc.
Un breve cenno merita, inoltre,  l’utilizzo della tossina botulinica nell’iperidrosi focale, infatti la sua azione inibitoria non è limitata alla giunzione neuromuscolare ma anche alle fibre autonomiche  colinergiche, incluse le fibre simpatiche post gangliari dirette alle ghiandole sudoripare, pertanto vede il suo impiego anche nel trattamento di forme medio severe di iperidrosi ascellare, palmare e plantare rispondenti ai seguenti criteri: la patologia rappresenta per i pazienti selezionati una condizione disabilitante, socialmente e psicologicamente imbarazzante, con ricadute sfavorevoli sulla qualità di vita, laddove le tradizionali terapie farmacologiche, sistemiche e locali, già precedentemente attuate, si sono rivelate inefficaci.

Le controindicazioni generali all’utilizzo di tossina botulinica sono allergia all’uovo, gravidanza e allattamento, malattie neuromuscolari, assunzione di antibiotici amino glucosidici, coagulopatie, flogosi nel sito di inoculo.